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Pulizia e Disinfezione del laboratorio odontotecnico

In occasione della giornata mondiale della Sicurezza del Paziente vogliamo condividere sul nostro blog il vademecum diffuso da Confartigianato Odontotecnici per le procedure atte a intensificare e rafforzare le buone prassi di pulizia, disinfezione e sterilizzazione nei laboratorio odontotecnici.

Tali procedure vengono di per se già ottemperate nel nostro laboratorio, ma in relazione alla difficile e delicata situazione pandemica da Covid 19, il vademecum vuole essere uno strumento di maggior fiducia per il paziente che utilizzerà i manufatti protesici realizzati da noi.

Infatti si è reso necessario un approfondimento rispetto alle procedure aziendali di pulizia e disinfezione contro le possibili fonti di contagio e, in particolare, il nuovo coronavirus. A tal fine Confartigianato Odontotecnici ha realizzato un documento, che prende in esame le tre fasi che caratterizzano l’attività del laboratorio odontotecnico, ovvero l’ingresso il laboratorio del materiale proveniente dallo studio medico, la lavorazione e l’uscita del manufatto protesico verso lo studio medico, individuando per ognuna le criticità che possono concorrere alla diffusione del contagio.

SEZIONE UNO

Il Ministero dalla Salute ha diffuso delle indicazioni sulle misure preventive per limitare il diffondersi del contagio
del nuovo coronavirus e tra queste ci sono l’uso della mascherina e l’igiene delle mani.

I modelli di mascherine utilizzabili, sono:

mascherine chirurgiche: proteggono gli altri e non se stessi. Le mascherine da sala operatoria, infatti, trattengono le particelle di saliva e sudore di chi le indossa, ma non isolano dagli agenti esterni. Questo dispositivo,

perciò, è utile solo per i soggetti positivi al virus (o sospetti per sintomi) per limitare la diffusione del virus

stesso. In genere sono monouso e dopo 2/3 ore diventano inutilizzabili; possono essere utilizzate per i lavoratori salvo lavori sanitari o a rischio;

mascherine Ffp2 e Ffp3: proteggono chi le indossa e differiscono tra loro per diverso grado di capacità filtrante. Possono essere dotate di valvola di esalazione. Le Ffp2, se monouso, hanno una durata dalle 6 alle 8

ore; sono, perciò, sempre adatte per i lavoratori. Le Ffp3, se monouso, hanno una durata dalle 8 alle 9 ore ed

anche queste sono sempre adatte per i lavoratori; entrambe, per i lavoratori del settore sanitario devono sempre avere valvola di esalazione;

mascherine anti-smog (per protezione delle vie respiratorie dalle polveri sottili – Pm2.5 e Pm10). Possono

avere efficacia simile a quelle Ffp2. Filtrano sia l’aria inspirata che quelle espirata ma hanno minore efficacia

rispetto al virus. Se monouso, hanno una durata dalle 6 alle 9 ore. Valutandone le specifiche, caso per caso,

possono essere adeguate anche per i lavoratori.

PRINCIPI PER LA PREVENZIONE DELLE INFEZIONI


Di seguito sono riportate alcune indicazioni per prevenire le infezioni nell’ambito del settore odontoiatrico1 in
generale.
• Divisione delle aree secondo il rischio, con programmi differenziati di igiene.
• Educazione del personale e stesura di mansionari dettagliati.
• Disinfezione dei materiali provenienti dal paziente.
• Disinfezione dello strumentario ed attrezzature.
• Profilassi attiva (vaccinazione per l’epatite B).
• Utilizzazione di barriere meccaniche (guanti, mascherine, occhiali) nelle procedure a rischio.

PERCORSO DEL MATERIALE IN UN LABORATORIO


Nella sezione 5 del vademecum viene indicato ad un esempio layout di un laboratorio dove sono indicati i percorsi di entrata in uscita
dei materiali e dei manufatti e soprattutto l’area da destinare alla disinfezione.
Zona rossa = zona ad alto rischio, adibita e dedicata esclusivamente alla disinfezione dei materiali provenienti
dalla clinica;
Zona gialla = zona a rischio intermedio di contaminazione;
Zona verde = zona a basso rischio

LE BUONE PRASSI DI PULIZIA


Nel vademecum vengono inoltre descritti alcuni esempi di buone prassi che ogni laboratorio può adottare per limitare il pericolo di contagio durante il lavoro quotidiano. In particolare sono affrontate le seguenti fasi:
• Ritiro materiali presso lo studio dentistico.
• Abbigliamento e DPI: dotazione ed uso.
• Ricevimento materiale dallo studio dentistico compresa disinfezione impronte, protesi (ribasature, riparazioni,
etc.), modelli in gesso, articolatore, arco facciale, etc.
• Disinfettare gli strumenti (spatole, frese, etc .).
• Disinfettare le apparecchiature (pulitrice, idromuffole, polimerizzatori, etc.
• Pomice: attenzione nell’uso.
• Disinfettare superfici e pavimenti.
• La consegna dei lavori allo studio dentistico.

Se vuoi saperne di più leggi l’intero VADEMECUM di Confartigianato

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